L’equinozio di primavera e il risveglio della Terra

L’equinozio di primavera e il risveglio della Terra

La primavera sta arrivando?”

“Come è fatta?”

“E’ il sole che brilla sulla pioggia, ed è la pioggia che scende sotto il sole”

Frances Hodgson Burnett

La stagione più attesa? La primavera, l’evento che segna il risveglio della Terra. Un periodo in cui le giornate si allungano e l’aria si tinge di colori e profumi grazie alla presenza dei fiori che tappezzano campi e città.

Ma cosa accade quest’anno, 2021? L’equinozio che segna appunto l’inizio della primavera cade il 20 marzo ore 9.37, insolitamente un giorno prima dal tradizionale 21 marzo. È il momento in cui il Sole è allo Zenit all’equatore, momento in cui i suoi raggi cadono perpendicolari all’asse di rotazione terrestre, ovvero il periodo in cui luce e buio hanno circa la stessa durata.

Se, come quest’anno l’equinozio cade il 20 marzo, sappiate che nel 2048 sarà anticipato al 19 marzo. L’inizio della primavera non ha quindi una data fissa, può cadere infatti tra il 19 e il 21 marzo, motivo dovuto al tempo che la Terra impiega a fare un giro completo attorno al sole, durata non sempre di 365 giorni esatti, ma di 365 giorni, 6 ore e qualche minuto.

Questa la regione per cui sono stati introdotti gli anni bisestili ai quali viene aggiunto 1 giorno ogni 4 anni. Solstizi ed equinozi scandiscono il passaggio delle stagioni. Negli equinozi di primavera e autunno le ore del giorno corrispondono alle ore del buio, mentre i solstizi d’estate e inverno corrispondono rispettivamente al giorno più lungo e più corto dell’anno.

Una festa antica celebrata da pagani e cristiani

Nei tempi antichi l’inizio della primavera – giorno del risveglio della natura e termine dei giorni freddi – era venerato nelle religioni pagane e ancora oggi celebrato nella religione cristiana con l’avvento della Pasqua, considerata la festa della luce e della resurrezione.

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Holi, festa celebrata in India

Nel mondo inoltre l’equinozio viene festeggiato anche in altre culture come l’India con l’Holi, la festa dei colori che vede i cittadini scendere in piazza e tingersi di mille pigmenti. In altre culture invece l’equinozio coinciderebbe con il nuovo anno come il Capodanno cinese con la Festa di Primavera, o ancora nel Medio Oriente con la festa del Nawruz “nuovo giorno” del Capodanno persiano. Infine in Giappone la festa buddhista Higan della durata di sette giorni che  rispecchia l’Hanami, stagione che porta con sé la contemplazione dei ciliegi in fiore.

Il 22 aprile è la giornata della Terra (Earth Day), il giorno scelto dalle nazioni Unite per celebrare l’ambiente e la salvaguardia del Pianeta. Un mese e un giorno dopo l’equinozio di primavera, un evento al quale prendono parte oggi 193 Paesi, istituito nel 1969 a San Francisco grazie alla proposta dell’attivista per la pace John McConnell durante una conferenza UNESCO.

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