Il Senato ha approvato la proposta di legge Brambilla al 29 maggio 2025. Dopo il via libera a novembre della Camera promossa da Michela Vittoria Brambilla, l’Italia cambia approccio contro la violenza e maltrattamenti sugli animali, oggi considerati dalla legge “esseri senzienti”.
Atteso da oltre vent’anni, il disegno di legge in questo maggio 2025 è stato finalmente approvato, un passo significativo e di giustizia verso gli animali prevedendo pene più severe per chi abbandona, maltratta e uccide.
Cosa prevede la nuova legge?
- Maltrattamenti e uccisioni: condanna fino a 2 anni di carcere senza possibilità di pene pecuniarie alternative prolungandosi fino a 4 anni in caso di sevizie e maltrattamenti gravi e prolungati (544-ter) fino all’uccisione (544-bis) oltre a una multa fino a 60mila euro «Se il fatto è commesso adoperando sevizie o prolungando volutamente le sofferenze dell’animale».

- Cani alla catena, pellicce di gatto: multa da 500 a 5mila euro per i proprietari che tengono cani alle catene oltre al divieto di commercializzare pellicce di gatti domestici. Vietato inoltre l’abbattimento di animali domestici fino al loro naturale decesso.
- Uccisione o danneggiamento di animali altrui (art. 638): reclusione da 1 a 4 anni anche in caso di uccisione o danneggiamento di un solo bovino o equide.
- Traffico di cuccioli: reclusione da 4 a 18 mesi e multa da 6 a 30 mila euro. Per un minimo di tre violazioni in tre anni da parte di azienda e trasportatore con la revoca definitiva all’autorizzazione all’esercizio dell’attività.
- Spettacoli e manifestazioni con sevizie: dai 2 ai 4 anni di reclusione con multa dai 15 ai 30mila euro, pena aumentata, da un terzo alla metà, se in presenza di scommesse clandestine, per trarne profitto o se dal fatto deriva la morte dell’animale.
- Combattimenti e traffici illeciti: fino a 4 anni di carcere per gli organizzatori di danni e sevizie (544-quater) su suolo nazionale e multe da 50 a 160mila euro. Anche per chi partecipa a “qualsiasi titolo” può incombere a una reclusione fino a 2 anni.
- Abbandono e detenzione in condizioni incompatibili (art. 727): arresto fino ad 1 anno e multa da 5 a 10mila euro con l’aggravante introdotta dal nuovo Codice della strada, che prevede un aumento di pena fino a un terzo quando l’abbandono avviene su strada o nelle pertinenze. Se fatto commesso mediante l’uso di veicoli consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi a un anno.
- Uccisione, cattura, detenzione di animali di specie protetta (727-bis): arresto da 3 mesi a 1 anno multa fino a 8mila euro.
- Distruzione o deterioramento di habitat in sito protetto (733-bis): arresto da 3 mesi a 2 anni, multa a 6mila euro.
- Inoltre per tutti i reati art. 544-septies: aumenti di pena fino a 1/3 se svolti in presenza di minori o diffusi in via telematiche e nel web, come incitazione alla violenza.

Cosa cambia per le associazioni di tutela?
Potranno avvalersi di più strumenti e supporto chiedendo ad esempio il riesame del sequestro per garantire il benessere degli animali e ottenere l’affido definitivo dietro cauzione. Verrà inoltre creata una banca dati nelle forze dell’ordine per il monitoraggio e la schedatura dei reati contro gli animali.