Nft la criptoarte del nuovo millennio Needfile Team 11/05/2022

Nft la criptoarte del nuovo millennio

L’NFT, un’opportunità per artisti e designer tutta digitale!

Uno stile lanciato nel 2014 e che in pochi anni ha registrato quotazioni stellari con investimenti cresciuti al 299% . Dall’acronimo Non Fungible Token – da “gettone non compatibile” -, gli NFT come certificati di proprietà stanno avendo un enorme successo nel mercato dell’arte digitale.

Cosa compra davvero chi acquista un NFT e cosa ci può fare?

Ci stiamo riferendo a qualcosa di unico, quindi un’opera che non può essere sostituita da un’altra, a differenza per esempio della criptovaluta che al contrario può essere scambiata con un’altra criptovaluta. Un NFT è un contenuto digitale che rappresenta oggetti esistenti nel mondo come opere artistiche, musiche, collezioni di qualsiasi natura come giochi.. Perciò chi acquista un’opera non fungibile, non acquista l’opera fisica in sé ma i diritti su quell’opera, garantito da uno smart contract – un contratto d’acquisto – veicolato dal blockchain con uno “statuto intelligente” altamente protetto a livello informatico e possibile grazie ad uno script che sfrutta il modello blockchain per rendere trasparenti e verificabili le transazioni. Nonostante l’alta affidabilità, sono stati comunque appurati dei risvolti problematici come:

– la difficile attribuzione o diffusione di un sistema giuridico applicabile

– la difficile attribuzione del giudice territoriale a causa di cavilli geolocali.

Come viene codificata digitalmente l’opera?

L’opera, nella sua versione digitalizzata (come una foto o una documentazione firmata e salvata in formato digitale) è costituita da un insieme di numeri in sequenza, 0 e 1 nel linguaggio informatico chiamata hash. Solo chi possiede il documento originale è in grado di calcolare l’hash, pertanto al di fuori è praticamente impossibile decriptarla. Successivamente l’hash viene registrata nel blockchain, con marca temporale associata, funzionalità che consentirà al proprietario di poterla rivendere in cambio di pagamenti in criptovalute. L’NFT memorizza le cronologie di compravendita nel tempo fino al creatore – come potrebbe essere il registro di tutti i passaggi di proprietà di un’opera d’arte – convalidando la sua autenticità e chi attualmente detiene la proprietà dell’opera. L’hash consente inoltre di dimostrarne i diritti senza doversi rivolgere a intermediari, e senza una scadenza. Lo spazio digitale NFT è ridotto, come i file che contiene. Non è possibile inserire nel blockchain file di grandi dimensioni perché “appesantirebbero” la catena di tracciamento. Sono quindi indispensabili pochi e leggeri elementi.

Tutto il digitale può diventare NFT? La risposta è: potenzialmente sì.

Come è possibile creare uno spartito o dare forma a un dipinto nella realtà, è possibile anche metterlo in vendita nella sua versione digitale sottoforma di NFT. Sarà poi il mercato a stabilirne il valore. Perciò chiunque può creare NFT e venderli nella Rete, o acquistarli e venderli a un prezzo maggiore. Pensiamo ad alcuni prodotti acquistati a cifre “folli”:

– l’artista Beeple con le sue 5000 opere venduta per 69 milioni di dollari (ad esempio Ocean Front per 5,2 milioni di euro o Human-One per 25 milioni di euro)

– Jack Dorsey (tra i fondatori di Twitter) che ha venduto il suo primo tweet per 2,9 milioni di dollari

– Grimes, cantautrice, con le sue opere d’arte digitali sottoforma di NFT per 6 milioni di dollari

– Il noto meme “Disaster girl” venduto all’asta per 500.000 dollari.

Lo abbiamo menzionato, chi è Beeple?

E’ il net artist e graphic designer – alias Mike Winkelmann – colui che ha inaugurato la prima asta completamente digitale, conclusa l’11 marzo 2021. Con “Everydays: The first 5000 days” – nient’altro che un collage digitale di 5000 immagini – ha proposto ben 13 anni di creatività attraverso toni grotteschi ispirati a icone mondiali e idee personali. I temi dichiarano concetti di paura e ossessione che la società nutre nei confronti del progresso tecnologico: “il desiderio e il risentimento verso la ricchezza e le più recenti tensioni della politica americana.” Frammenti visionari che raccontano, in un unico lotto, la tecnologia del nuovo millennio.

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