Negli ultimi anni, gli smartphone sono diventati compagni indispensabili della nostra vita quotidiana. Sono molte le funzioni che svolgono, non solo utilizzati per comunicare ma ormai sono strumenti l’intrattenimento e indispensabili per il lavoro. Nonostante si tratta di uno accessorio elettronico che va utilizzato in modo adeguato per motivi di sicurezza, spesso viene trascurato il problema del suo surriscaldamento, che può potare a casi di incendio o esplosioni. Gli smartphone attuali sono dispositivi altamente tecnologici, dalle dimensioni sempre più sottili, dotati di processori sempre più veloci e display ad alta risoluzione. Caratteristiche che richiedono una grande quantità di energia
le aziende ricercano infatti di creare componenti potenti e batterie in grado di contenere più energia possibile.
Ma il nemico dietro l’angolo è la temperatura, di conseguenza, sempre più difficile da dissipare. Molte aziende tech cercano di adottare diversi sistemi per smaltire il calore ma il surriscaldamento rimane un problema difficile da gestire, dipende molto dall’uso intensivo e dalle condizioni ambientali che circondano l’oggetto in questione.
Non sono pochi i casi di incendi causati da smartphone surriscaldati, alcuni avvenuti durante la ricarica del dispositivo, altri nell’uso normale, ma la maggior parte delle volte si tratta di un utilizzo scorretto da parte dell’utilizzatore. In alcuni casi le persone hanno subito danni fisici o materiali a causa degli incendi.
Il surriscaldamento può portare a gravi conseguenze tra cui il danneggiamento dei componenti interni dello smartphone e, in casi estremi, incendi o esplosioni. Le batterie agli ioni di litio, comunemente utilizzate negli smartphone, sono sensibili alle alte temperature. Un aumento eccessivo della temperatura può causare un’interruzione della struttura molecolare della batteria, innescando un cortocircuito interno e, di conseguenza, un incendio.
Di seguito alcune misure preventive da tenere in considerazione:
- Evitare l’esposizione al sole del dispositivo: le alte temperature esterne possono aumentare il rischio di surriscaldamento. Evitare di lasciare lo smartphone in luoghi molto caldi, come all’interno di un’auto parcheggiata sotto il sole.
- Non coprire il dispositivo durante la ricarica: coprire lo smartphone con oggetti come cuscini o coperte durante la ricarica può impedire la dissipazione del calore e aumentare il rischio di surriscaldamento.
- Monitorare la temperatura: esistono delle applicazioni per il monitoraggio della temperatura e lo stato della batteria.
- Utilizzare caricabatterie originali: utilizzare solo accessori e cavi originali, o compatibili con certificazione.
- Evitare l’uso durante la ricarica: evitare di utilizzare lo smartphone in modo intensivo mentre è nella fase di caricamento.
- Evitare cadute accidentali: un urto potrebbe danneggiare la batteria causando un rigonfiamento della stessa nelle successive ricariche.
- Sostituzione della batteria: se si notasse un esaurimento rapido della batteria, portarlo in un centro assistenza autorizzato. Molto probabilmente dovranno sostituirla.

Il surriscaldamento degli smartphone rappresenta un rischio di sicurezza che non dovrebbe essere sottovalutato, ma è bene ricordare che nella maggior parte dei casi, è dovuto al nostro modo di utilizzo; sono rari i casi di difetti veri e propri. I produttori continueranno a migliorare la loro progettazione per garantire la sicurezza degli smartphone in tutte le situazioni d’uso. Oggi i dispositivi dotati di batterie agli ioni di litio sono dotati di controller, sensori e bilanciatori di carica che bloccano in autonomia la fase di carica riducendo il rischio di incendio, ma non sempre questo è sufficiente.